Repertorio atto n. 242/CSR
Intesa, ai sensi dell’articolo 1, comma 529, della legge 29 dicembre 2022, n. 197, sulla proposta di modifica dell’Intesa del 17 aprile 2025 (Rep. atti n. 52/CSR) sui criteri, le modalità di riparto del finanziamento previsto dal medesimo articolo 1, comma 529, nonché sul monitoraggio delle attività realizzate per dare attuazione alle misure e agli interventi previsti nel Piano nazionale di contrasto all’antibiotico-resistenza (PNCAR) 2022-2025.
Rep. Atti n. 242/CSR del 18 dicembre 2025.
LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI
E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E DI BOLZANO
Nella seduta del 18 dicembre 2025:
VISTO il Piano nazionale di ripresa e resilienza dell’Italia, presentato alla Commissione europea in data 30 aprile 2021, ai sensi dell’articolo 18 del regolamento (UE) n. 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021;
VISTO il decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° luglio 2021, n. 101, recante “Misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e altre misure urgenti per gli investimenti”, e, in particolare, l’articolo 1, comma 1, il quale approva il Piano nazionale per gli investimenti complementari (PNC), finalizzato ad integrare con risorse nazionali gli interventi del PNRR per gli anni dal 2021 al 2026, nel quale sono finanziate le due componenti in cui si articola la Missione 6 del PNRR in materia di salute: “reti di prossimità, strutture intermedie e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale” e “innovazione, ricerca e digitalizzazione del servizio sanitario nazionale”;
VISTA la legge 29 dicembre 2022, n. 197, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025”, e, in particolare, l’articolo 1, comma 529, il quale dispone che per dare attuazione alle misure e agli interventi previsti nel Piano di contrasto all’antimicrobico-resistenza 2022-2025 è autorizzata la spesa di 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025, da ripartire sulla base dei criteri definiti con intesa da sancire in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;
VISTO il decreto 30 ottobre 2023, n. 196, del Presidente del Consiglio dei ministri, con il quale è stato ridefinito il nuovo assetto organizzativo del Ministero della salute, con la ridefinizione delle competenze delle Direzioni generali;
VISTA l’Intesa sancita da questa Conferenza nella seduta del 17 aprile 2025, sui criteri, le modalità di riparto del finanziamento previsto dal medesimo articolo 1, comma 529, nonché sul monitoraggio delle attività realizzate per dare attuazione alle misure e agli interventi previsti nel Piano nazionale di contrasto all’antibiotico-resistenza (PNCAR) 2022-2025 (Rep. atti n. 52/CSR);
VISTA la nota prot. n. 24165 del 19 settembre 2025, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 16223, con la quale il Vice Capo di gabinetto del Ministro della salute ha trasmesso la proposta di intesa per la modifica dell’articolo 3, comma 1, “Comitato di Coordinamento” della citata Intesa sancita in sede di questa Conferenza il 17 aprile 2025 (Rep. atti n. 52/CSR);
VISTA la nota prot. DAR n. 16329 del 23 settembre 2025, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria di questa Conferenza ha trasmesso alle amministrazioni statali interessate, alle regioni e alle Province autonome di Trento e di Bolzano la suddetta proposta del Ministero della salute, con la richiesta di comunicare le rispettive valutazioni in merito;
VISTA la nota prot. DAR n. 19526 dell’11 novembre 2025, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria di questa Conferenza, facendo seguito alla citata nota prot. DAR n. 16329 del 23 settembre 2025, ha convocato una riunione tecnica per il giorno 20 novembre 2025;
VISTA la nota prot. n. 55005 del 12 novembre 2025, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 19592, con la quale il Capo di gabinetto del Ministro dell’economia e delle finanze, sentito il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, ha rappresentato di non avere osservazioni da formulare ai fini del prosieguo dell’iter del provvedimento;
VISTA la nota prot. DAR n. 19600 del 12 novembre 2025, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria di questa Conferenza ha trasmesso alle amministrazioni statali interessate, alle regioni e alle Province autonome di Trento e di Bolzano la suddetta nota del Capo di gabinetto del Ministro dell’economia e delle finanze;
VISTI gli esiti della riunione tecnica del 20 novembre 2025, nel corso della quale le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano hanno chiesto al Ministero della salute di modificare l’articolo 2, comma 3, recante “Criteri, modalità di riparto delle risorse e monitoraggio”, della citata Intesa sancita da questa Conferenza il 17 aprile 2025, prevedendo che il termine ivi fissato sia prolungato da 90 a 180 giorni;
VISTA la nota prot. DAR n. 20239 del 20 novembre 2025, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria di questa Conferenza ha rappresentato alle amministrazioni statali interessate, alle regioni e alle Province autonome di Trento e di Bolzano gli esiti della suddetta riunione tecnica del 20 novembre 2025, con la richiesta al Ministero della salute di trasmettere il nuovo testo della proposta di intesa in titolo;
VISTA la nota prot. n. 34211 del 10 dicembre 2025, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 21589, con la quale il Capo di gabinetto del Ministro della salute ha trasmesso il nuovo testo della proposta di modifica dell’intesa in titolo;
CONSIDERATO che, la citata proposta di Intesa, acquisita al prot. DAR n. 2158 del 10 dicembre 2025, tra le premesse, recita:
“CONSIDERATA la necessità di:
• assicurare la piena attuazione del Programma PNCAR 2022-2025 su tutto il territorio nazionale;
• evitare la dispersione di risorse destinate a interventi prioritari;
• garantire omogeneità di trattamento tra le Regioni beneficiarie;
CONSIDERATA la collaborazione tra Stato e Regioni, finalizzata al pieno impiego delle risorse disponibili e al rispetto dei tempi di realizzazione degli interventi programmati;
CONSIDERATO che alcune Regioni, per ragioni formali e/o procedurali, non hanno trasmesso al Ministero della salute la delibera regionale di cui all’art. 2 comma 4 della suddetta Intesa nei termini previsti (90 giorni dalla stipula dell’Intesa) e che il pagamento della prima annualità (2023) era a ciò subordinato;
RITENUTO opportuno consentire, in via straordinaria, il recupero delle risorse relative alla prima annualità (2023), al fine di garantire l’uniforme attuazione del Programma PNCAR sul territorio nazionale;
RISCONTRATA la necessità di adeguare le disposizioni della precitata Intesa alle mutate competenze organizzative di questo Dicastero aventi ad oggetto, nello specifico, le attività di coordinamento;
INDIVIDUATA la Direzione Generale delle Emergenze Sanitarie quale soggetto competente a coordinare le attività di cui all’Intesa Atto rep. n. 52/CSR del 17 aprile 2025;”
VISTA la nota prot. DAR n. 21614 dell’11 dicembre 2025, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria di questa Conferenza ha trasmesso alle amministrazioni statali interessate, alle regioni e alle Province autonome di Trento e di Bolzano la suddetta proposta di modifica dell’Intesa, con la richiesta al Ministero dell’economia e delle finanze, alle regioni e alle Province autonome di Trento e di Bolzano di comunicare eventuali osservazioni in merito;
VISTA la comunicazione del 16 dicembre 2025, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 21852, e, trasmessa, nella medesima data, con nota prot. DAR n. 21855, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni e alle Province autonome di Trento e di Bolzano, con la quale il Coordinamento tecnico della Commissione salute della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, preso atto dell’accoglimento delle modifiche richieste dalle regioni e dalle Province autonome di Trento e di Bolzano, acquisito il parere tecnico favorevole dell’Area prevenzione e sanità pubblica, non essendo pervenute osservazioni dall’Area assistenza territoriale e dall’Area assistenza ospedaliera, ha comunicato l’assenso sulla proposta di modifica dell’Intesa in titolo;
VISTI gli esiti della seduta del 18 dicembre 2025 di questa Conferenza, nel corso della quale le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano hanno espresso avviso favorevole all’intesa sulla proposta di modifica dell’intesa in titolo;
ACQUISITO l’assenso del Governo;
SANCISCE INTESA
ai sensi dell’articolo 1, comma 529, della legge 29 dicembre 2022, n. 197, sulla proposta di modifica dell’Intesa del 17 aprile 2025 (Rep. atti n. 52/CSR) sui criteri, le modalità di riparto del finanziamento previsto dal medesimo articolo 1, comma 529, nonché sul monitoraggio delle attività realizzate per dare attuazione alle misure e agli interventi previsti nel Piano nazionale di contrasto all’antibiotico-resistenza (PNCAR) 2022-2025 nei seguenti termini:
Art. 1
(Modifica dell’articolo 2, comma 3)
1.L’articolo 2, comma 3 è sostituito dal seguente:
“3. Entro 180 giorni dalla stipula della presente Intesa, ogni Regione trasmette al Ministero della salute la delibera regionale di cui al successivo comma 4. Il Comitato di Coordinamento di cui al successivo articolo 3, provvede alla valutazione di ogni delibera regionale. Il mancato rispetto del sopra citato termine di 180 giorni, o la mancata valutazione favorevole da parte del citato Comitato di Coordinamento comporta l’impossibilità di erogazione delle risorse riferite alla prima annualità (2023) per le Regioni inadempienti.”.
Art. 2
(Modifica dell’articolo 3, comma 1)
1.L’articolo 3, comma 1 è sostituito dal seguente:
“1. Con decreto del Direttore Generale delle Emergenze Sanitarie è istituito un Comitato di Coordinamento, che opererà presso la nuova Direzione Generale delle Emergenze Sanitarie, composto da almeno tre rappresentanti del Ministero della salute e da tre rappresentanti delle Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano.”.
Rimangono invariate le restanti parti dell’Intesa.
ll’amianto durante il lavoro”.