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Repertorio atto n. 258/CSR

Intesa, ai sensi dell’articolo 5-bis, comma 2, del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119, sullo schema di decreto della Ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, recante, per l’anno 2025, il riparto tra le regioni delle risorse finanziarie del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità e intesa, ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, sul medesimo schema di decreto, recante, per l’anno 2025, il riparto tra le regioni delle risorse finanziarie del Fondo contro le discriminazioni e la violenza di genere.

 

Rep. Atti n. 258/CSR del 29 dicembre 2025.

 

 

LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E DI BOLZANO

 

 

Nella seduta straordinaria del 29 dicembre 2025:

 

VISTO il decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119, recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonché in tema di protezione civile e di commissariamento delle province” e, in particolare:

-       il comma 1 dell’articolo 5-bis, il quale prevede che, al fine di potenziare le forme di assistenza e di sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli attraverso modalità omogenee di rafforzamento della rete dei servizi territoriali, dei centri antiviolenza e dei servizi di assistenza alle donne vittime di violenza, è incrementato il “Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità”, di cui all’articolo 19, comma 3, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248;

-il comma 2 del medesimo articolo 5-bis, il quale dispone che il Ministro delegato per le pari opportunità, previa intesa in sede di Conferenza Stato-regioni, provvede annualmente a ripartire tra le regioni le risorse del suddetto Fondo;

 

VISTA la legge 5 giugno 2003, n. 131, recante “Disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale 18 ottobre 2001”, n. 3 e, in particolare, l’articolo 8, comma 6, il quale prevede che il Governo può promuovere la stipula di intese dirette a favorire l’armonizzazione delle rispettive legislazioni o il raggiungimento di posizioni unitarie o il conseguimento di obiettivi comuni;

 

VISTA la legge 9 gennaio 2006, n. 7, recante “Disposizioni concernenti la prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile” e, in particolare, gli articoli 2 e 3 che individuano la Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le pari opportunità quale autorità delegata alla promozione e al coordinamento delle azioni di governo in materia di prevenzione, contrasto e assistenza alle vittime delle pratiche di mutilazioni genitale femminile (MGF);

VISTA la legge 30 dicembre 2020, n. 178, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023” e, in particolare, l’articolo 1, il quale prevede:

-  al comma 1134, l’istituzione nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, per il successivo trasferimento al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri, di un fondo denominato “Fondo contro le discriminazioni e la violenza di genere” con una dotazione di 2.000.000 euro annui per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023;

- ai commi 1135 e 1136, che sono destinatarie delle risorse del Fondo di cui al citato comma 1134 le associazioni del Terzo settore, come definite dal Codice del Terzo settore, di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, che a) rechino nello statuto finalità e obiettivi rivolti alla promozione della libertà femminile e di genere e alla prevenzione e al contrasto delle discriminazioni di genere; b) svolgano la propria attività da almeno tre anni e presentino un curriculum dal quale risulti lo svolgimento di attività documentate in attuazione delle finalità di cui alla lettera a) e che il Fondo di cui al citato comma 1134 è destinato al sostegno delle spese di funzionamento e di gestione delle predette associazioni, comprese le spese per il personale formato e qualificato, nonché al recupero e alla rieducazione dei soggetti maltrattanti;

al comma 1138, l’individuazione nel Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri la struttura generale competente a disciplinare le modalità e i criteri di erogazione delle risorse del Fondo;

 

VISTA la legge 24 novembre 2023, n. 168 recante “Disposizioni per il contrasto della violenza sulle donne e della violenza domestica” e, in particolare, l’articolo 6, il quale prevede iniziative formative in materia di contrasto della violenza sulle donne e della violenza domestica;

 

VISTA la legge 30 dicembre 2023, n. 213, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026” e, in particolare, l’articolo 1, comma 189, il quale dispone che, al fine di assicurare un’adeguata attuazione del Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2021-2023 e del correlato Piano operativo, nell’ambito del rafforzamento della rete dei servizi pubblici e privati attraverso interventi di prevenzione, assistenza, sostegno e accompagnamento delle donne vittime di violenza, il Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, è incrementato di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026;

 

VISTO altresì, il comma 194 della citata legge n. 213 del 2023, ai sensi del quale “All’articolo 19 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, dopo il comma 3 è aggiunto il seguente: «3-bis. Al fine di realizzare e acquistare immobili da adibire a case rifugio di cui all’articolo 5-bis del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze è istituito un fondo, da trasferire al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri, denominato “Fondo per la creazione di case rifugio per donne vittime di violenza”, con una dotazione di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026. Le risorse di cui al primo periodo sono ripartite tra le regioni con le modalità di cui all’articolo 5-bis, comma 2, del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119».;

 

 

VISTA la nota prot. n. 8313 del 20 novembre 2025, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 20236, con la quale il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri ha trasmesso, al fine dell’acquisizione dell’intesa di questa Conferenza, lo schema di decreto in titolo, unitamente alle tabelle di ripartizione delle risorse;

 

VISTA la nota prot. DAR n. 20362 del 21 novembre 2025, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria di questa Conferenza ha trasmesso il suddetto schema di decreto alle amministrazioni statali interessate, alle regioni e alle Province autonome di Trento e di Bolzano, con la richiesta di un riscontro tecnico in merito;

 

VISTA la comunicazione del 21 novembre 2025, acquisita il 24 novembre 2025 al prot. DAR n. 20412, con la quale il Coordinamento tecnico della Commissione politiche sociali della Conferenza delle regioni e delle province autonome ha comunicato il proprio assenso sullo schema di decreto in titolo;

 

VISTA la nota prot. DAR n. 21125 del 3 dicembre 2025, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria di questa Conferenza ha chiesto al Ministero dell’economia e delle finanze un riscontro in merito allo schema di decreto in titolo;

 

CONSIDERATO che, nel corso della seduta del 18 dicembre 2025 di questa Conferenza, il Sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze ha chiesto il rinvio del punto iscritto all’ordine del giorno;

 

VISTA la nota prot. n. 63455 del 22 dicembre 2025, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 22307, con la quale il Capo di gabinetto del Ministro dell’economia e delle finanze, acquisito il parere del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del Ministero dell’economia e delle finanze, ha rappresentato che non sussistono motivi ostativi ai fini del prosieguo dell’iter istruttorio dello schema di decreto in titolo, segnalando, a titolo collaborativo, la presenza di alcuni refusi nelle premesse dello schema di decreto medesimo e la necessità di tener conto delle nuove regole di governance europea per l’utilizzo dei residui, previsto dal regolamento che disciplina la formazione del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri;

 

VISTA la nota prot. DAR n. 22368 del 23 dicembre 2025, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria di questa Conferenza ha trasmesso la suddetta nota alle amministrazioni statali interessate, alle regioni e alle Province autonome di Trento e di Bolzano;

 

VISTA la nota prot. n. 9385 del 24 dicembre 2025, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 22523, con la quale il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri ha comunicato di aver preso atto delle osservazioni formulate dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del Ministero dell’economia e delle finanze con la suddetta nota prot. n. 63455 del 22 dicembre 2025, assicurando il recepimento delle medesime osservazioni nel testo dello schema di decreto in titolo;

 

VISTI gli esiti della seduta straordinaria del 29 dicembre 2025 di questa Conferenza, nel corso della quale le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano hanno espresso avviso favorevole all’intesa in titolo;

 

ACQUISITO l’assenso del Governo;

 

SANCISCE INTESA

ai sensi dell’articolo 5-bis, comma 2, del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119, sullo schema di decreto della Ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, recante, per l’anno 2025, il riparto tra le regioni delle risorse finanziarie del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità e ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, sul medesimo schema di decreto, recante, per l’anno 2025, il riparto tra le regioni delle risorse finanziarie del Fondo contro le discriminazioni e la violenza di genere.