Repertorio atto n. 168/CU
Intesa, ai sensi dell’articolo 31 del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, sullo schema di decreto del Ministro per le disabilità, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, il Ministro della salute e il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, concernente il riparto, tra le regioni, del Fondo per l’implementazione dei progetti di vita individuali, personalizzati e partecipati, per l’anno 2025.
Rep. atti n. 168/CU del 18 dicembre 2025.
LA CONFERENZA UNIFICATA
Nella seduta del 18 dicembre 2025:
VISTO il decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, recante “Definizione della condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione multidimensionale per l’elaborazione e attuazione del progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato” e, in particolare, l’articolo 31, il quale prevede:
- al comma 1, che, per l’implementazione dei progetti di vita che prevedono l’attivazione di interventi, prestazioni e sostegni non rientranti nelle unità di offerta del territorio di riferimento, è istituito nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, per il successivo trasferimento al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri, il Fondo per l’implementazione dei progetti di vita, la cui dotazione è determinata in 25 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2025;
- al comma 2, che, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o dell’Autorità politica delegata in materia di disabilità, di concerto con i Ministri dell’economia e delle finanze, della salute e del lavoro e delle politiche sociali, previa intesa in sede di Conferenza unificata, sono annualmente ripartite tra le regioni le risorse del Fondo di cui al sopra citato comma 1 e sono stabilite le priorità di intervento, le modalità di erogazione e le modalità di monitoraggio e di controllo dell'adeguatezza delle prestazioni rese;
VISTA la nota del 30 ottobre 2025, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 18839, con la quale il Capo di gabinetto del Ministro per le disabilità, ai fini del perfezionamento dell’intesa di questa Conferenza, ha trasmesso lo schema di decreto in epigrafe, corredato delle relazioni illustrativa e tecnica, unitamente ai concerti dei ministeri dell’economia e delle finanze, della salute e del lavoro e delle politiche sociali, rappresentando che, a seguito della riunione tecnica del 10 ottobre u.s.:
- “l’UPI non ha rappresentato ragioni ostative al prosieguo dell’iter;”
- “l’ANCI ha espresso l’assenso tecnico a condizione che il testo venisse modificato, con riferimento agli articoli 1 e 2 per chiarire che le Regioni, a seguito dell’assegnazione delle risorse, provvederanno al successivo trasferimento agli Ambiti territoriali sociali o ad altro Ente individuato ai sensi dell’art. 23, co. 2, del d.lgs. 62/2024”;
- “le Regioni hanno espresso l’assenso tecnico, anche sulle modificazioni chieste da ANCI, fermo restando che: in sede attuativa si assicurerà, in dialogo con le Regioni e gli Enti locali, la formazione relativa ai progetti di vita individuali, personalizzati e partecipati all’interno delle sessioni regionali del piano formativo nazionale di cui all’articolo 32 del decreto legislativo n. 62 del 2024, e si forniranno materiali di supporto per l’analoga formazione che sarà erogata nell’ambito dei piani formativi regionali; i termini per l’esecuzione del monitoraggio sono ordinatori e non perentori, non essendo previste sanzioni per il caso in cui non siano rispettati”;
VISTO che, nella medesima nota, il Capo di gabinetto del Ministro per le disabilità ha rappresentato di non ritenere necessario sottoporre le predette modifiche ad ulteriore assenso dei ministeri concertanti, considerato che le precisazioni stesse si limitano a riprodurre quanto già previsto dalle richiamate disposizioni normative e, dunque, non hanno alcun impatto finanziario, né tantomeno introducono nuovi compiti, attribuzioni o competenze;
VISTA la nota prot. DAR n. 18869 del 31 ottobre 2025, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso lo schema di decreto in argomento;
CONSIDERATO che il punto, iscritto all’ordine del giorno della seduta del 27 novembre 2025 di questa Conferenza, è stato rinviato su richiesta del Sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze, in ragione dell’esigenza – dallo stesso rappresentata - di una riformulazione dello schema di decreto in titolo;
VISTA la nota del 1° dicembre 2025, acquisita al prot. DAR n. 20917, con la quale il Capo di gabinetto del Ministro per le disabilità ha inviato una nota all’Ufficio di gabinetto del Ministro dell’economia e delle finanze, con la richiesta di favorire la rapida trasmissione della riformulazione del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato sullo schema di decreto in titolo;
VISTI gli esiti della seduta del 18 dicembre 2025 di questa Conferenza, nel corso della quale:
- le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano hanno espresso avviso favorevole all’intesa;
- l’ANCI ha espresso avviso favorevole all’intesa, con la richiesta di informazioni in merito all’effettivo trasferimento ai comuni delle risorse, risorse non ancora ricevute da molte amministrazioni. Inoltre, nella visione di una proficua collaborazione, ha chiesto l’attivazione di un tavolo di coordinamento interistituzionale;
- l’UPI ha espresso avviso favorevole;
- il rappresentante del Ministro per le disabilità ha precisato di aver già espresso il pieno consenso in merito alle suddette richieste, formulate dall’ANCI;
ACQUISITO l’assenso del Governo;
SANCISCE INTESA
ai sensi dell’articolo 31 del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, sullo schema di decreto del Ministro per le disabilità, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, il Ministro della salute e il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, concernente il riparto, tra le regioni, del Fondo per l’implementazione dei progetti di vita individuali, personalizzati e partecipati, per l’anno 2025.