Repertorio atto n. 156/CSR
Intesa, ai sensi dell’articolo 1, comma 662, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, sullo schema di decreto della Ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, di riparto delle risorse, per l’anno 2026, per l’istituzione e il potenziamento dei centri per il recupero degli uomini autori di violenza (CUAV), di cui all’articolo 26-bis del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, di cui all’articolo 1, comma 188, della legge 30 dicembre 2023, n. 213, e di cui all’articolo 1, comma 849, della legge 30 dicembre 2025, n. 199.
Repertorio atti n. 156/CSR del 1° ottobre 2026.
LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E DI BOLZANO
Nella seduta del 1° ottobre 2026:
VISTA la legge 30 dicembre 2021, n. 234, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022–2024” e, in particolare, l’articolo 1, il quale prevede:
- al comma 661, che “Al fine di assicurare la tutela delle vittime e la prevenzione della violenza domestica e di genere e specificamente per contrastare il fenomeno favorendo il recupero degli uomini autori di violenza, il Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, di cui all'articolo 19, comma 3, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, è ulteriormente incrementato di 2 milioni di euro per l’anno 2022. Le predette risorse sono destinate, nel limite di spesa autorizzato, alle seguenti finalità:
a) quanto a 1 milione di euro, all’istituzione e al potenziamento dei centri di riabilitazione per uomini maltrattanti nonché al loro funzionamento;
b) quanto a 1 milione di euro, alle attività di monitoraggio e raccolta di dati di cui al comma 665”;
- al comma 662, che “Il Ministro delegato per le pari opportunità, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, provvede annualmente, con proprio decreto, a ripartire tra le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano le risorse del Fondo di cui al comma 661, tenendo conto:
a) della programmazione delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano e degli interventi già operativi per contrastare il fenomeno della violenza domestica e di genere e per favorire il recupero degli uomini autori di violenza domestica e di genere offrendo, al contempo, garanzie volte ad evitare la vittimizzazione secondaria o ripetuta, l’intimidazione o le ritorsioni, al fine di garantire la sicurezza delle vittime;
b) del numero dei centri per il recupero degli uomini autori di violenza domestica e di genere e degli enti aventi le medesime finalità, comunque denominati, già esistenti in ciascuna regione e provincia autonoma, al fine di rendere omogenea la loro presenza a livello nazionale;
c) della necessità di uniformare le modalità di intervento dei centri di cui ai commi da 661 a 667, con particolare attenzione alla necessità della continuità dell’operatività e alla standardizzazione delle modalità di azione e di trattamento da parte dei soggetti che gestiscono i centri e gli enti”;
VISTO il decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, recante “Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all’evasione fiscale” e, in particolare, l’articolo 19, comma 3, il quale prevede che al fine di promuovere le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri è istituito un fondo denominato “Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità”, al quale è assegnata la somma di 3 milioni di euro per l’anno 2006 e di dieci milioni di euro a decorrere dall’anno 2007;
VISTO il decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, recante “Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia” e, in particolare, l’articolo 26-bis, il quale, al comma 1, prevede che il Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità è incrementato di 1 milione di euro, a decorrere dall'anno 2020 e che le suddette risorse finanziarie sono destinate, nel limite di spesa autorizzato, esclusivamente all’istituzione e al potenziamento dei centri di riabilitazione per uomini maltrattanti;
VISTA la legge 30 dicembre 2023, n. 213, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026” e, in particolare, l’articolo 1, comma 188, il quale prevede che, al fine di dare concreta attuazione a quanto disposto dal citato articolo 26-bis del decreto legge 14 agosto 2020, n. 104, il suddetto Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità è incrementato di 4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026, per le medesime finalità previste dal citato articolo 26-bis;
VISTA la legge 30 dicembre 2025, n. 199, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028” e, in particolare l’articolo 1, comma 849, il quale prevede che, al fine di dare concreta attuazione a quanto disposto dal citato articolo 26-bis del decreto legge 14 agosto 2020, n. 104, il suddetto Fondo è incrementato di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027, per le medesime finalità previste dal citato articolo 26-bis;
VISTA la nota prot. n. 6077 del 3 agosto 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 14778, con la quale il Capo del Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, al fine dell’acquisizione della prescritta intesa di questa Conferenza, ha trasmesso lo schema di decreto in titolo - unitamente alla tabella di ripartizione delle risorse – con la relativa documentazione;
VISTA la nota prot. n. 6085 del 3 agosto 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 14792, con la quale il Capo del Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, al fine dell’acquisizione della prescritta intesa di questa Conferenza, ha trasmesso, annullando e sostituendo quanto inviato con la citata nota prot. 6077, lo schema di decreto in titolo - unitamente all’allegata tabella di ripartizione delle risorse – con la relativa documentazione;
VISTA la nota prot. DAR n. 14934 del 4 agosto 2026, con la quale, tra l'altro, è stata convocata una riunione tecnica per il giorno 4 settembre 2026;
VISTA la nota prot. n. 6592 del 28 agosto 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 15885, con la quale il Capo del Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri ha trasmesso la tabella allegata allo schema di decreto in titolo, rappresentando che la stessa è stata modificata relativamente al numero dei CUAV, a seguito degli ultimi aggiornamenti pervenuti dalla Commissione politiche sociali della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome;
VISTA la nota prot. DAR n. 15897 del 28 agosto 2026, con la quale le citate note prot. n. 6085 del 3 agosto 2026 e prot. n. 6592 del 28 agosto 2026 sono state trasmesse alle amministrazioni statali interessate, alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano;
VISTA nota prot. n. 6765 del 4 settembre 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 16244 e trasmessa, nella medesima data, con nota prot. DAR n. 16266, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, con la quale il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri ha trasmesso una nuova versione della tabella allegata allo schema di decreto in titolo, rappresentando che la stessa risulta modificata a seguito degli ultimi aggiornamenti comunicati dalla sopracitata Commissione politiche sociali;
VISTA la comunicazione del 7 settembre 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 16350 e trasmessa l’8 settembre 2026, con nota prot. DAR n. 16380, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, con la quale il Coordinamento tecnico della Commissione politiche sociali della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha espresso l’assenso sullo schema di decreto in titolo;
VISTA la nota prot. DAR n. 17183 del 18 settembre 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria di questa Conferenza ha chiesto al Ministero dell’economia e delle finanze di far conoscere le proprie valutazioni in merito all’ultima versione della tabella allegata allo schema di decreto in titolo, di cui alla citata nota prot. n. 6765 del 4 settembre 2026;
VISTI gli esiti della seduta del 1° ottobre 2026 di questa Conferenza, nel corso della quale le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano hanno espresso avviso favorevole all’intesa sullo schema di decreto in titolo;
ACQUISITO l’assenso del Governo;
SANCISCE INTESA
ai sensi dell’articolo 1, comma 662, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, sullo schema di decreto della Ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, di riparto delle risorse, per l’anno 2026, per l’istituzione e il potenziamento dei centri per il recupero degli uomini autori di violenza (CUAV), di cui all’articolo 26-bis del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, di cui all’articolo 1, comma 188, della legge 30 dicembre 2023, n. 213, e di cui all’articolo 1, comma 849, della legge 30 dicembre 2025, n. 199.