Repertorio atto n. 143/CU
Intesa, ai sensi dell’articolo 31, del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, sullo schema di decreto del Ministro per le disabilità, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, il Ministro della salute e il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, concernente il riparto, tra le regioni, del Fondo per l’implementazione dei progetti di vita individuali, personalizzati e partecipati, per l’anno 2026.
Repertorio atti n. 143/CU del 22 ottobre 2026.
LA CONFERENZA UNIFICATA
Nella seduta del 22 ottobre 2026:
VISTO il decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, recante “Definizione della condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione multidimensionale per l’elaborazione e attuazione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato” e, in particolare, l’articolo 31, il quale prevede:
- al comma 1, che, per l’implementazione dei progetti di vita che prevedono l’attivazione di interventi, prestazioni e sostegni non rientranti nelle unità di offerta del territorio di riferimento, è istituito nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, per il successivo trasferimento al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri, il Fondo per l’implementazione dei progetti di vita, la cui dotazione è determinata in 25 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2025;
- al comma 2, che, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o dell’Autorità politica delegata in materia di disabilità, di concerto con i Ministri dell’economia e delle finanze, della salute e del lavoro e delle politiche sociali, previa intesa in sede di Conferenza unificata, sono annualmente ripartite tra le regioni le risorse del Fondo di cui al citato comma 1 del medesimo articolo e sono stabilite le priorità di intervento, le modalità di erogazione e le modalità di monitoraggio e di controllo dell’adeguatezza delle prestazioni rese;
VISTA la nota prot. 1866 del 30 settembre 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 17884, con la quale il Capo di gabinetto del Ministro per le disabilità ha trasmesso lo schema di decreto di cui trattasi, corredato della relazione illustrativa e della relazione tecnica, unitamente agli assensi tecnici dei Ministeri della salute e del lavoro e delle politiche sociali, del Coordinamento tecnico della Commissione politiche sociali della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, dell’ANCI e dell’UPI, rappresentando, altresì, in merito all’assenso tecnico del Ministero dell’economia e delle finanze, che l’unica osservazione formulata, indicata quale necessaria e sufficiente per l’espressione dell’assenso stesso e concernente la richiesta di includere il medesimo Ministero, oltre al Dipartimento per le disabilità, tra i destinatari del monitoraggio di cui all’articolo 4, comma 2, dello schema di decreto in titolo, è stata accolta e che, pertanto, non si è ritenuto necessario acquisire nuovamente gli assensi tecnici degli altri ministeri concertanti;
VISTA la nota prot. DAR n. 18260 del 5 ottobre 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso la suddetta documentazione alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI;
CONSIDERATO che nel corso della seduta del 22 ottobre 2026 di questa Conferenza:
- le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano hanno espresso avviso favorevole all’intesa sullo schema di decreto in titolo;
- l’ANCI, nell’esprimere avviso favorevole all’intesa sullo schema di decreto di cui trattasi, ha espresso la propria preoccupazione per il taglio di risorse relative al 2026 rispetto all’annualità 2025, in merito al quale ha chiesto di conoscere le motivazioni ed ha, altresì, chiesto un impegno ad assicurare, per le future annualità, un finanziamento stabile e adeguato, al fine di garantire un orizzonte programmatorio certo per gli interventi a favore delle persone con disabilità. L’ANCI ha inoltre evidenziato, in generale, la necessità di garantire un finanziamento congruo e strutturale per l’attuazione dell’intera riforma della disabilità;
- l’UPI ha espresso avviso favorevole all’intesa sullo schema di decreto in titolo e ha aderito alla suddetta richiesta formulata dall’ANCI;
VISTI gli esiti della seduta del 22 ottobre 2026 di questa Conferenza, nel corso della quale:
- il rappresentante del Ministro per le disabilità, in merito a quanto espresso dall’ANCI, ha riferito che lo stanziamento per il 2026 è stato ridotto a seguito di un taglio operato dal Ministero dell’economia e delle finanze;
- il Sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze ha confermato quanto riferito dal rappresentante del Ministro per le disabilità;
ACQUISITO, quindi, l’assenso del Governo, delle regioni, delle province autonome di Trento e di Bolzano, dell’ANCI e dell’UPI;
SANCISCE INTESA
ai sensi dell’articolo 31, del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, sullo schema di decreto del Ministro per le disabilità, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, il Ministro della salute e il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, concernente il riparto, tra le regioni, del Fondo per l’implementazione dei progetti di vita individuali, personalizzati e partecipati, per l’anno 2026.