Repertorio atto n. 125/CU
Intesa, ai sensi dell’articolo 1, comma 98, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, sullo schema di decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti concernente l’aggiornamento delle assegnazioni delle risorse di cui al decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili 23 settembre 2021, n. 363 come da ultimo modificate dal decreto 26 ottobre 2023, n. 265, nonché l’aggiornamento dei termini entro cui conseguire gli obiettivi per ciascun intervento.
Repertorio atti n. 125/CU del 1° ottobre 2026.
LA CONFERENZA UNIFICATA
Nella seduta del 1° ottobre 2026:
VISTA la legge 30 dicembre 2018, n. 145, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021” e, in particolare, l’articolo 1, il quale prevede:
- al comma 95, che: “Nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze è istituito un fondo da ripartire con una dotazione di 740 milioni di euro per l’anno 2019, di 1.260 milioni di euro per l’anno 2020, di 1.600 milioni di euro per l’anno 2021, di 3.250 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023, di 3.300 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2028 e di 3.400 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2029 al 2033”;
- al comma 98, che: “Il fondo di cui al comma 95 è ripartito con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con i Ministri interessati, sulla base di programmi settoriali presentati dalle amministrazioni centrali dello Stato per le materie di competenza. I decreti di cui al periodo precedente individuano i criteri e le modalità per l'eventuale revoca degli stanziamenti, anche pluriennali, non utilizzati entro diciotto mesi dalla loro assegnazione e la loro diversa destinazione nell’ambito delle finalità previste dai commi da 95 a 106. In tal caso il Ministro dell’economia e delle finanze provvede, con propri decreti, alle necessarie variazioni di bilancio, anche in conto residui. Nel caso in cui siano individuati interventi rientranti nelle materie di competenza regionale o delle province autonome, e limitatamente agli stessi, sono adottati appositi decreti previa intesa con gli enti territoriali interessati ovvero in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Gli schemi dei decreti sono trasmessi alle Commissioni parlamentari competenti per materia, le quali esprimono il proprio parere entro trenta giorni dalla data dell’assegnazione; decorso tale termine, i decreti possono essere adottati anche in mancanza del predetto parere. I medesimi decreti indicano, ove necessario, le modalità di utilizzo dei contributi, sulla base di criteri di economicità e di contenimento della spesa, anche attraverso operazioni finanziarie con oneri di ammortamento a carico del bilancio dello Stato, con la Banca europea per gli investimenti, con la Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa, con la Cassa depositi e prestiti Spa e con i soggetti autorizzati all’esercizio dell'attività bancaria ai sensi del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, compatibilmente con gli obiettivi programmati di finanza pubblica. I decreti del Presidente del Consiglio dei ministri di riparto del fondo di cui al primo periodo sono adottati entro il 31 gennaio 2019”;
CONSIDERATO che lo schema di decreto in titolo implica interessi riguardanti tematiche comuni a tutto il sistema delle autonomie territoriali, inclusi gli enti locali e, pertanto, anche in ragione del principio di leale collaborazione, si è ritenuto di coinvolgere questa Conferenza anziché la Conferenza Stato-regioni;
VISTO il decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° luglio 2021, n. 101, recante “Misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure per gli investimenti” e, in particolare l’articolo 1, comma 2, lettera c), n. 3, il quale destina al programma PNC-C.3 “Rafforzamento delle linee ferroviarie regionali” del Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR risorse complessive pari a 1.550 milioni di euro ripartite in 150 milioni di euro per l’anno 2021, 360 milioni di euro per l’anno 2022, 405 milioni di euro per l’anno 2023, 376,9 milioni di euro per l’anno 2024, 248,1 milioni di euro per l’anno 2025 e 10 milioni di euro per l’anno 2026;
VISTO il decreto-legge 9 agosto 2024, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 ottobre 2024, n. 143, recante “Misure urgenti di carattere fiscale, proroghe di termini normativi ed interventi di carattere economico” e, in particolare, l’articolo 8, comma 1, il quale, tra l’altro, ha previsto che le risorse finanziarie, per un importo di euro 2.873.500,00, a valere sulle risorse del programma PNC-C.3 “Rafforzamento delle linee ferroviarie regionali”, sono accantonate e rese indisponibili nei rispettivi stati di previsione della spesa sino alla data del 30 settembre 2024;
VISTO il decreto-legge 29 ottobre 2025 n. 156, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2025, n. 191, recante “Misure urgenti in materia economica” e, in particolare, l’articolo 3, comma 1, il quale prevede che: “Al fine di allineare i cronoprogrammi procedurali degli interventi ricompresi nei programmi del Piano nazionale per gli investimenti complementari al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), di cui all'articolo 1 del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° luglio 2021, n. 101, ai cronoprogrammi finanziari, gli obiettivi finali individuati nei medesimi cronoprogrammi procedurali sono raggiunti, a pena di revoca del finanziamento, entro il termine massimo del 31 dicembre 2026, oppure, qualora successiva al medesimo anno, entro il 31 dicembre dell’ultima annualità di iscrizione nel bilancio dello Stato delle risorse allo scopo previste a legislazione vigente. Fermo restando quanto previsto al primo periodo, all'eventuale aggiornamento degli obiettivi intermedi si provvede con uno o più decreti adottati ai sensi dell’articolo 1, comma 7, del citato decreto-legge n. 59 del 2021”;
VISTO il decreto 23 settembre 2021, n. 363, del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili;
VISTO il decreto 23 dicembre 2022, n. 416, del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;
VISTO il decreto 26 ottobre 2023, n. 265, del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;
VISTA la nota prot. n. 29701 dell’8 settembre 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 16385, con la quale il Capo di gabinetto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso lo schema di decreto in titolo, corredato della relativa documentazione, al fine dell’iscrizione all’ordine del giorno della prima seduta utile di questa Conferenza;
VISTA la nota prot. DAR n. 16431 dell’8 settembre 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso la suddetta documentazione alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la contestuale convocazione di una riunione tecnica per il giorno 21 settembre 2026;
VISTA la nota prot. n. 8336 del 23 settembre 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 17433 e trasmessa, nella medesima data, con nota prot. DAR n. 17446, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la quale il Direttore generale della Direzione per il trasporto pubblico locale del Dipartimento per i trasporti e la navigazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha inviato, a seguito della suddetta riunione tecnica del 21 settembre 2026, una nuova versione dello schema di decreto in titolo, rappresentando che nello stesso sono stati corretti alcuni refusi;
VISTA la nota prot. n. 8391 del 24 settembre 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 17535 e trasmessa, nella medesima data, con nota prot. DAR n. 17562, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la quale il Direttore generale della Direzione per il trasporto pubblico locale del Dipartimento per i trasporti e la navigazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha inviato la versione definitiva dello schema di decreto in titolo, rappresentando che la stessa è stata depurata da ulteriori refusi;
CONSIDERATO che nel corso della seduta del 1° ottobre 2026 di questa Conferenza:
- le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano hanno espresso avviso favorevole all’intesa sullo schema di decreto in titolo, con la forte raccomandazione di recepire le richieste delle regioni Basilicata e Puglia di redistribuire in modo diverso i tagli tra gli interventi di propria competenza, nel rispetto dei cronoprogrammi indicati e dell’importo totale della decurtazione effettuata sulle risorse destinate alla regione, come da previsioni di legge, di cui al documento trasmesso che, allegato al presente atto, ne costituisce parte integrante (allegato 1);
- l’ANCI e l’UPI hanno espresso avviso favorevole all’intesa sullo schema di decreto in titolo;
VISTI gli esiti della seduta del 1° ottobre 2026 di questa Conferenza, nel corso della quale il Sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti ha accolto la suddetta raccomandazione, formulata dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano;
ACQUISITO l’assenso del Governo, delle regioni, delle province autonome di Trento e di Bolzano, dell’ANCI e dell’UPI;
SANCISCE INTESA
nei termini di cui in premessa, ai sensi dell’articolo 1, comma 98, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, sullo schema di decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti concernente l’aggiornamento delle assegnazioni delle risorse di cui al decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili 23 settembre 2021, n. 363, come da ultimo modificate dal decreto 26 ottobre 2023, n. 265, nonché l’aggiornamento dei termini entro cui conseguire gli obiettivi per ciascun intervento.