Repertorio atto n. 126/CU
Intesa, ai sensi dell’articolo 8, comma 3, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, sullo schema di decreto del Ministro dell’istruzione e del merito, concernente l’adozione del Piano di azione nazionale per la promozione del Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita ai sei anni per il quinquennio 2026-2030.
Repertorio atti n. 126/CU del 1° ottobre 2026.
LA CONFERENZA UNIFICATA
Nella seduta del 1° ottobre 2026:
VISTA la legge 13 luglio 2015, n. 107, recante “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti” e, in particolare, l’articolo 1, il quale prevede:
- al comma 180, che “Il Governo è delegato ad adottare, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi al fine di provvedere al riordino, alla semplificazione e alla codificazione delle disposizioni legislative in materia di istruzione, anche in coordinamento con le disposizioni di cui alla presente legge”;
- al comma 181, che i decreti legislativi di cui al suddetto comma 180 sono adottati nel rispetto dei principi e criteri direttivi di cui all’articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, nonché di quelli individuati nel medesimo comma 181 e, tra questi, l’istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni, costituito dai servizi educativi per l'infanzia e dalle scuole dell'infanzia, al fine di garantire ai bambini e alle bambine pari opportunità di educazione, istruzione, cura, relazione e gioco, superando disuguaglianze e barriere territoriali, economiche, etniche e culturali, nonché ai fini della conciliazione tra tempi di vita, di cura e di lavoro dei genitori, della promozione della qualità dell'offerta educativa e della continuità tra i vari servizi educativi e scolastici e la partecipazione delle famiglie;
VISTO il decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, recante “Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera e), della legge 13 luglio 2015, n. 107” e in particolare l’articolo 8, il quale prevede:
- al comma 1, che “Il Governo, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, adotta un Piano di azione nazionale pluriennale che, progressivamente e gradualmente, estenda, in relazione alle risorse del Fondo di cui all’articolo 12 e a eventuali ulteriori risorse messe a disposizione dagli altri enti interessati, il Sistema integrato di educazione e di istruzione su tutto il territorio nazionale, anche attraverso il superamento della fase sperimentale delle sezioni primavera di cui all’articolo 1, comma 630 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, mediante la loro graduale stabilizzazione e il loro progressivo potenziamento, con l’obiettivo di escludere i servizi educativi per l’infanzia dai servizi pubblici a domanda individuale di cui all’articolo 6 del decreto-legge 28 febbraio 1983, n. 55, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 1983, n. 131”;
- al comma 2, che “Il Piano di azione nazionale pluriennale definisce la destinazione delle risorse finanziarie disponibili per il consolidamento, l’ampliamento e la qualificazione del Sistema integrato di educazione e istruzione sulla base di indicatori di evoluzione demografica e di riequilibrio territoriale di cui al comma 4 dell’articolo 12, tenuto conto degli obiettivi strategici di cui all'articolo 4 e sostenendo gli interventi in atto e in programmazione da parte degli Enti locali nella gestione dei servizi educativi per l'infanzia e delle scuole dell’infanzia”;
- al comma 3, che “Alla scadenza del Piano di azione nazionale pluriennale vigente alla data di entrata in vigore della presente disposizione, il Ministro dell'istruzione e del merito, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, adotta i successivi Piani di azione nazionale di durata quinquennale”;
VISTA la nota prot. n. 198085 del 7 agosto 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 15225, con la quale il Capo di gabinetto del Ministro dell’istruzione e del merito ha inviato lo schema di decreto in titolo, corredato dei relativi allegati, al fine dell’iscrizione all’ordine del giorno della prima seduta utile di questa Conferenza, segnalandone l’urgenza;
VISTA la nota prot. DAR n. 15266 del 10 agosto 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso la suddetta documentazione alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la contestuale convocazione di una riunione tecnica per il 23 settembre 2026;
VISTA la comunicazione del 15 settembre 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 16927 e trasmessa il 16 settembre 2026, con nota prot. DAR n. 16987, alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano e all’UPI, con la quale l’ANCI, in vista della suddetta riunione tecnica, ha inviato lo schema di decreto in titolo con l’evidenziazione delle proprie proposte emendative ritenute essenziali;
VISTA la comunicazione del 23 settembre 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 17466, con la quale la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, facendo seguito alla riunione tecnica del 23 settembre 2026, ha evidenziato che il Coordinamento tecnico Istruzione ha espresso avviso favorevole sullo schema di decreto in titolo, condizionato all’accoglimento di una richiesta ivi riportata, con alcune raccomandazioni;
VISTA la nota prot. DAR n. 17467 del 23 settembre 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso la suddetta comunicazione alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la contestuale richiesta al Ministero dell’istruzione e del merito di far conoscere la propria posizione, anche in merito alle proposte emendative formulate dall’ANCI;
VISTA la nota prot. n. 222775 del 24 settembre 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 17543, con la quale il Capo di gabinetto del Ministro dell’istruzione e del merito, a seguito della riunione tecnica tenutasi il 23 settembre 2026, tenuto anche conto della suddetta comunicazione dell’ANCI, del 16 settembre 2026 e, da ultimo, della citata comunicazione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 23 settembre 2026, ha trasmesso una proposta di schema di decreto finalizzata a contemperare le posizioni espresse, ivi rappresentando l'evidenziazione, nel suddetto schema, delle modifiche apportate alla luce delle osservazioni emerse, con la richiesta - al fine di garantire un ulteriore approfondimento e confronto in ossequio al principio di leale collaborazione - di convocazione di riunione tecnica in tempo utile per la seduta di questa Conferenza del 1° ottobre 2026;
VISTA la nota prot. DAR n. 17569 del 24 settembre 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso la suddetta documentazione alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la contestuale convocazione di una riunione tecnica per il giorno 28 settembre 2026;
VISTA la comunicazione del 28 settembre 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n. 17700, con la quale la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha inviato l’ultima versione dello schema di decreto in titolo, con due modifiche concordate in sede di Coordinamento tecnico interregionale Istruzione, evidenziate nel testo e riferite, rispettivamente, all’articolo 3, comma 5 e all’articolo 4, comma 3;
VISTA la nota prot. DAR n. 17741 del 28 settembre 2026, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, all’esito della riunione tecnica del 28 settembre 2026, ha trasmesso la suddetta documentazione alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la richiesta al Ministero dell’istruzione e del merito di ricevere un riscontro al riguardo;
VISTA la nota prot. n. 225570 del 29 settembre 2026, acquisita, in pari data, al prot. DAR n.17797, con la quale il Capo di gabinetto del Ministro dell’istruzione e del merito, tenuto conto della suddetta comunicazione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, trasmessa con la menzionata nota prot. DAR n. 17741 del 28 settembre 2026, nonché di quanto emerso nel corso della riunione tecnica tenutasi in pari data, ha trasmesso un'ulteriore proposta dello schema di decreto in titolo, finalizzata a contemperare le posizioni espresse - rappresentando di avere evidenziato le modifiche apportate alla luce delle osservazioni formulate nel corso del confronto - unitamente agli allegati allo schema di decreto, con la contestuale precisazione che gli stessi allegati sono invariati rispetto a quelli già inviati con la citata nota prot. n. 198085 del 7 agosto 2026 e con la richiesta di un’altra riunione tecnica;
VISTA le nota prot. DAR n. 17807 del 29 settembre 2026, rettificata con nota prot. n. 17825 in pari data, con la quale l’Ufficio per il coordinamento delle attività della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ha trasmesso la suddetta documentazione alle amministrazioni statali interessate, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, all’ANCI e all’UPI, con la contestuale convocazione di un’altra riunione tecnica per il giorno 30 settembre 2026;
VISTI gli esiti della seduta del 1°ottobre 2026 di questa Conferenza, nel corso della quale:
- le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano hanno espresso avviso favorevole all’intesa sullo schema di decreto in titolo, con la forte raccomandazione di innalzare la quota percentuale del Fondo destinata al riequilibrio territoriale dall’attuale 10 % al 20 %, come riportato nel documento trasmesso, che, allegato al presente atto, ne costituisce parte integrante (allegato 1);
- l’ANCI ha espresso avviso favorevole all’intesa sullo schema di decreto in titolo, prendendo atto del mancato accoglimento delle proprie richieste, con particolare riferimento a quella che si limitava a definire una priorità tra le risorse del Piano, destinando una quota del 30 % alle spese di gestione dei nuovi posti per asili nido realizzati con il PNRR, considerato che i comuni hanno sostenuto uno sforzo straordinario rispetto a tali servizi ed ha altresì rappresentato che i comuni, in questo momento particolare, segnalano una carenza di risorse di parte corrente, necessarie per l’avvio e per la gestione dei servizi stessi;
- l’UPI ha espresso avviso favorevole all’intesa sullo schema di decreto in titolo;
ACQUISITO l’assenso del Governo;
SANCISCE INTESA
ai sensi dell’articolo 8, comma 3, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, sullo schema di decreto del Ministro dell’istruzione e del merito, concernente l’adozione del Piano di azione nazionale per la promozione del Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita ai sei anni per il quinquennio 2026-2030.